Recipe: Acquacotta Maremmana by Giovanna Franceshi
November 15, 2023
Now that Tuscany is on the slow descent into the winter months, a decadent soup is most comforting. Local cook, Giovanna Franceshi, is sharing a recipe with us from Maremma, the coastal Italian area extending from the south of Tuscany into the region of Lazio. Acquacotta Maremmana, which translates to ‘cooked water,’ is an ancient, simple dish of the shepherd or cowboys of Maremma—the so-called ‘butteri’—used to prepare while away from home.
Find the recipe below and enjoy!
Ingredienti per 6-8 persone:
2 mazzi di bietole verdi fresche (da 1 kg lavato e tranciato a pezzetti)
4 carote
2 costa di sedano
4 carciofi
Salvia in foglie
2 spicchio d’aglio
2 fette di pane a persona
1-2 uova a persona
Un pezzo di formaggio pecorino da grattugiare
Olio di oliva extra vergine
Sale e pepe
Indicazioni:
Lavare le bietole e tranciarle a pezzi.
Lavare e pelare le carote e tagliarle a rondelle non troppo sottili.
Lavare il sedano e tagliarlo a dadini.
Pulire i carciofi e tagliarli in quattro spicchi ciascuno.
In un tegame di coccio o con doppio fondo, versare una buona dose di olio di oliva e qualche foglia di salvia. Lasciar soffriggere dolcemente per qualche secondo e aggiungere le bietole, le carote, il sedano e i carciofi.
Rosolare a fuoco vivo, appena il composto comincia ad appassire, aggiungere acqua (poco più di un bicchiere e mezzo a persona). Aggiungere sale e pepe e lasciar sobbollire molto lentamente per un’ora.
Tostare le fette di pane in forno, nel tostapane o sul fuoco e strofinarle con gli spicchi d’aglio.
Rivestire con le fette di pane una zuppiera in cui servire l’acquacotta.
Curiosità! in origine in pastori maremmani mettevano il pane nella stessa pentola durante la cottura.
Togliere dal fuoco il tegame con il brodo bollente.
In una scodella, sgusciare le uova senza rompere il tuorlo.
Distribuire le uova sulla zuppa di verdure, coprire con il coperchio e lasciar cuocere alcuni minuti sin che le uova si saranno rapprese.
Versa l’acquacotta maremmana nella zuppiera e servire ben calda, spolverandola a piacere con una grattugiata di formaggio pecorino e un filo d’olio d’oliva.
Curiosità! Un tempo questa zuppa si consumava in un secondo momento, fredda o riscaldata.
Buon appetito!
Grazie to Giovanna Franceshi who provided this recipe.